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sabato 26 marzo 2011

Cani pericolosi: storia di un’aggressione furiosa e gratuita


Domenica, 20 Marzo, mentre andavamo a Sellata, ci è passato a fianco, immergendosi nel verde, un lampo giallo,  e con Giovanni abbiamo urlato “un golden!” e ci siamo fermati come se fossero esemplari rarissimi.... Solo allora abbiamo degnato di uno sguardo il bipede che lo accompagnava per accorgerci che già ci conosciamo.
Ci siamo fermati a chiacchierare ed appreso una storia terribile.  Proprio lì, a due passi da casa, usciti nella sera del 20 Dicembre per la solita passeggiata notturna, Roy è stato aggredito da un rottwailer, libero, senza padrone in vista, che é arrivato silenzioso alle spalle e lo ha attaccato nonostante la sua piena sottomissione.  Nicola ha dovuto impegnarsi in un terribile corpo a corpo cercando di aprire la terribile morsa che schiacciava furiosa la testa di Roy.
Non mollava la presa, solo bloccandolo a terra col suo corpo e serrandogli la gola, esponendosi a sua volta ad un terribile attacco, è riuscito a salvare Roy, un miracolo che a Nicola è costato un taglio alla mano che ha richiesto 20 punti di saturazione al pronto soccorso.  Roy, 3 mesi dopo, porta ancora addosso i segni di quell’attacco.
Data la tenacia può trattarsi di un rottwailer addestrato ai combattimenti, o forse semplicemente addestrato alla “difesa”.  
Chi siano gli assassini che lo hanno lasciato in libertà non si sa.  Certo è che le razze ex-pericolose finiscono 99 volte su 100 in mano ad emeriti cretini, che nel migliore dei casi non sanno gestirli. Io continuo a credere che un patentino dovrebbe essere obbligatorio, gli incroci di fortuna severamente vietati, mentre ancora pochi sono i controlli per la triste storia dei cani da combattimento, e se per quello anche i semplici controlli sul microchip.
In Svezia tutti i cani, a prescindere dalla razza, che rappresentino una minaccia per gli uomini o altri animali, sono severamente vietati, e le pene inflitte ai proprietari di cani aggressivi sono tali che chi vuole un cane come Rottwailer, Pitbull, Dobermann etc si farà scrupolo di acquistarlo solo da allevamenti che ne assicurino un ottimo carattere, e lavorerà alla sua socializzazione con serio impegno e con l’aiuto di esperti. 
Vi lascio sulle uniche dolci note di questa storia, un uomo che per salvare il suo cane non ci ha pensato due volte a rischiare la vita: “questo è il mio primo figlio” ha commentato semplicemente....

giovedì 9 luglio 2009

STORIA DI UN GOLDEN MOLTO SPECIALE E DI UNA FAMIGLIA MOLTO SPECIALE


Carlotta, Riccardo, Tommaso e Bit, di nuovo grazie grazie grazie:

"Paolo aveva fatto una promessa a Riccardo e Tommaso subito dopo il trasloco a Milano …. La nostra “prossima” casa (dopo Milano!) avrebbe avuto un giardino e quindi spazio per un cane…
“la prossima” casa non era neanche “in mente dei” e soprattutto, per la percezione spazio-temporale di due bambini di 4 e 5 anni, il concetto doveva apparire assolutamente assurdo! Ma tanto bastò per convincerli che, in un qualche momento in un futuro più o meno prossimo, un cane avrebbe fatto parte della famiglia.
A poco meno di una anno esatto dalla promessa che gli aveva fatto il loro papà la nostra vita era stata completamente sconvolta. Paolo era caduto in aereo, facendo la cosa che in assoluto amava di più al mondo…VOLARE con il suo Pitts.
Noi , via da Milano.
Ero “forzatamente” tornata a L’Aquila, nella grande casa con il suo tranquillo giardino interno dove sono cresciuta. Mantenere la promessa di Paolo è stato il mio primo …atto consapevole…!
Avevamo spesso animatamente discusso su quale cane avrebbe condiviso la vita con noi. Eravamo concordi sulle dimensioni … un cane deve essere un cane, ci devi poter fare un corpo a corpo sull’erba, deve essere grande abbastanza da spostarti quando ti salta addosso al rientro a casa, deve occupare uno “spazio” anche fisico, non puoi rischiare di pestarlo perché …non lo vedi.
Come dire, i cani-topo non facevano per noi era chiaro!
Lui aveva un debole per i Labrador…io contestavo il fatto che se non tenuti opportunamente a stecchetto rischiavano facilmente di diventare dei tavolini da thè …e poi diciamola tutta …anche il Labrador per me …era troppo piccolo! …insisteva ed insisteva, si facevano altre ipotesi ma poi si ritornava lì…. una goccia cinese …. così, non sapendo come uscirne (Paolo era Capricorno, chi li conosce sa di cosa parlo!) capitolai parzialmente dicendo: <>.
In un pomeriggio di fine novembre del 2000 presi per la prima volta in braccio il mio cucciolo di Golden! Mi stava in braccio come un bambino con le zampe intorno al collo la testa appoggiata sulla spalla…avrei subito dovuto capire che avevo appena preso conoscenza con il mio terzo figlio!! : )))
Non ero andata io…ne i bambini…erano stati mia sorella ed il suo compagno a passare in allevamento ad Arezzo ed a sceglierlo tra due cucciolate. Mentre zampettava in giardino e Riccardo e Tommaso erano ancora attoniti senza riuscire a capacitarsi del fatto che fosse proprio un cucciolo quel batuffolo biondo che annusava tutto l’intorno, partì il toto nome.
PANICO…come lo chiamiamo?
Ci venne in soccorso il suo pedigree dove con difficoltà (era una fotocopia ed anche venuta male!) leggemmo: BITMORE … un po’ di più….non c’era troppo da pensare ….LUI era già sicuramente un po’ di più di un cucciolo per noi, e sarebbe rapidamente diventato MOLTO più di un cane…. Ma questo ancora non lo sapevamo!
Sono passati 9 anni, durante i quali Bit (il nome l’abbiamo accorciato temendo che venisse su ineducato!) ci ha traghettato attraverso il periodo più doloroso della nostra vita trasmettendoci energia, gioia, allegria, divertimento, calore, affetto, amore in quantità ed intensità impossibili da raccontare ed è proprio vero che un Golden bisogna averlo vicino…non lo si può raccontare!
E’ un padrone di casa perfetto…chiunque è bene accetto, su due zampe o quattro;
…ecco…NON è un cane da difesa…non contateci, proprio non fa parte della sua natura e se vi capitasse di incontrare un Golden aggressivo, interrogatevi seriamente sulla “natura” del suo padrone…perché c’è qualche cosa che non va!...nel padrone non nel cane!
…un terremoto…diverso…. ma devastante ha sconvolto nuovamente la nostra esistenza.
Ci siamo salvati tutti e 4 quella notte del 6 aprile….Bit non ci ha avvertito da bravo “animale” del terremoto che arrivava… forse perché un “animale” non è…ma solo un membro della nostra famiglia e ne è rimasto stupito almeno quanto noi.
Ora viviamo a Roma, il nostro “spazio” si è molto ristretto, non c’è il giardino ma una città nuova con rumori nuovi ed odori nuovi. E’ diventato perfetto negli spostamenti in macchina, che ora sono tanti ed anche lunghi a differenza di prima che si andava sempre e solo a piedi e…se da sempre è stato la mia ombra… lo è di più!
Forse una “pecca” in lui…e nella sua razza in generale c’è; sta nella sofferenza che dimostrano quando rimangono da soli. Non sono cani che possono essere lasciati troppo in solitudine…soffrono…ed è chiarissimo, basta guardarli negli occhi.
Quindi se non siete certi di poter dargli dare attenzione con continuità…non fate entrare un Golden Retriever nella vostra famiglia perché sarebbe davvero una cattiveria, ma se vorrete un amico, un compagno di giochi, un nuotatore ECCEZIONALE , un raccatta palle pigne sassi instancabile, una presenza educata e discreta (…questo dipenderà anche da voi!) dotata di inesauribile affetto e pazienza …allora troverete in lui …la vostra anima gemella!

….che un Golden sia con voi!

Carlotta, Riccardo, Tommaso e Bit : )))

Golden Retrievers: istruzioni per l'uso


A voi il post di Lucia, e di Rudy, il cucciolone di Golden che ha oramai compiuto un anno e dintorni...:

"Non pensate di poter avere il piacere di tenere al vostro fianco uno di questi splendidi cani, se non credete di potergli dedicare almeno un'ora al giorno. Amano essere curati, spazzolati, addestrati. Soprattutto amano chi li ama, quasi quanto loro. La loro sensibilità credo sia la cosa più sorprendente ancor più che la loro incredibile vivace gioiosità. A loro non sfugge la differenza tra un vero rimprovero ed uno fatto tanto per come non lasciano passare invano quel momento in cui siete disposti alle coccole e al gioco. Potrebbero fare a meno del cibo e del sonno, ma non di uscire o giocare con voi. Maniaci del riporto ..... non disdegnano nè mobili di casa nè il vostro corredo intimo. Un modo come un altro per avervi sempre con se?"

Lucia con il beneplacito di Rudy

martedì 30 giugno 2009

IL MONDO COMINCIA OGGI


Lo so che la foto non rende ..... ma notate qualcosa di nuovo?
Gli occhi!
Tra Sabato pomeriggio e domenica mattina, allo scoccare del XII giorno di vita, uno alla volta ciascun cucciolo ha deciso di darsi un'occhiata intorno. Sono occhi grigio scuro, velati come quelli dei neonati. Dapprima vedranno solo immagini confuse, poi giorno per giorno restano catturati dalle cose che si muovono anche più lontano.
Finora a guidarli c'erano solo l'olfatto e il senso del calore, importantissimi per guidarli dalla mamma e dal latte. In questi giorni invece stanno scoprendo che esiste tutto un mondo attorno a loro. E che quell'odore familiare, che non è mamma, appartiene a degli strani animali che stanno a terra su due zampe lunghe lunghe e che spesso spessimo, approfittando della bontà e fiducia di Siva, li prendono per carezzarli, e riempirli di baci.

venerdì 26 giugno 2009

QUANDO SARANNO PRONTI I CUCCIOLI?















Al compimento dei 2 mesi, ovvero a Ferragosto (per chi vuole trascorrerlo con il nuovo arrivato), o subito dopo per chi è fuori e vuole aspettare di tornare dalle vacanze (noi restiamo con i cuccioli).

C'è finalmente una disposizione di legge, a tutelare il diritto dei cuccioli a restare con la mamma ed i fratelli onde iniziare un importante processo di formazione del carattere e socializzazione. é importante che i cuccioli imparino bene a parlare il linguaggio canino, come ci si avvicina ad un cane adulto, come ci si saluta, l'inibizione al morso, ma soprattutto il prolungato contatto con la mamma rende i cuccioli sereni e fiduciosi, facendone ottimi compagni per il futuro. Chi meglio di lei può spiegare cosa è pericolo e cosa non lo è?

Leggo di cuccioli provenienti dall'Est Europa strappati alla mamma ancora piccoli piccoli, per arrivare nei negozi (quelli non seri!) quando sono in età in cui inteneriscono i passanti per "acquisti occasionali". Lontani dal proprio clan, trasportati peggio di poveri pacchi, spesso non sopravvivono all'esperienza, o rimarranno per sempre creature fragili e timorose.

I nostri cuccioli sono fortunati, cresceranno con la mamma ed il papà, oltre che Zia Erika (una dolcissima pastore tedesco di ben 13 anni). Questi adulti equilibrati potranno in questi 2 mesi trasmettere tutto ciò che servirà ai cuccioli per il futuro. Ma la socializzazione e formazione del carattere non terminano in questi due mesi. Spetterà alle nuove famiglie continuare il lavoro cominciato, cercando di fare conoscere gradatamente e dolcemente ai piccoli quante più svariate situazioni possibile, dalla chiassosa città al bosco, dagli ascensori condominiali alla campagna. Dovranno frequentare altri cani, e così non svilupperanno comportamenti "nevrotici" abbaiando e tirando ogni qualvolta per strada si incroci un altro cane. Allo stesso modo dovranno conoscere persone diverse dagli anziani che camminano col bastone, ai bambini con i loro movimenti più bruschi e chiassosi, gli amici di casa sono un'ottima palestra. Ma i Golden hanno un aspetto così accattivante che è impossibile per me fare una passeggiata con Frodo senza fermarmi a parlare almeno con 2-3 "estranei". Dopo un anno e mezzo di vita assieme mi chiedo spesso .... se sia io a socializzare lui, o sia stato lui ad aver "risocializzato" me.....

L'importante è che in queste nuove situazioni, in cui il Golden arriva sempre da grande ottimista (è davvero impossibile per loro avere aspettative negative sul resto del mondo), il cucciolo si senta sempre "rassicurato" dalla presenza del padrone come lo è adesso dalla presenza materna.

Al più presto vi pubblico la mia lista di libri preferiti per saperne di più.